domenica 14 ottobre 2007

pubblico e spettatore

Sentita in tv, per caso:
"Il pubblico è stupido. Ma lo spettatore è intelligente".
(attribuita a Vittorio Gassman)

domenica 7 ottobre 2007

*MICOL-MACCALLINI / "L'OSSO D'OCA"

L'OSSO D'OCA
una novità assoluta di Giuseppe Manfridi
con Pino Micol e Bruno Maccallini
regia di Francesco Branchetti
scena e costumi di Riccardo Perricone
musiche originali di Antonio Di Pofi
disegno luci di Marco Maione
visto a Roma
Teatro della Cometa
ottobre 07
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1924. Durante i giorni di degenza trascorsi in un ospedale di Bruxelles, Giacomo Puccini conosce Nino Salvaneschi, melomane cieco, anch'egli ricoverato nello stesso ospedale. I due stringeranno una profonda amicizia.
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E meno male che si tratta di una novità assoluta. Questo è lo spettacolo più vecchio che abbiamo visto negli ultimi dieci anni. Prosa di mestiere, costruita su uno schema semplice e solido, senza grandi cadute e senza alcun picco. Uno spettacolo comunque polveroso, stanco e, in fin dei conti, inutile. Se fosse stato messo in scena, così com'è, a cavallo tra Otto e Novecento, pensiamo che spettatori più attenti di quelli che oggi strisciano in posti come La Cometa, l'avrebbero accusato di essere troppo reazionario.
Non si tratta di politica, ma di stile.
Va detto che quando la scena vira sui territori della commedia brillante, lo spettacolo sembrerebbe poter reggere. Ma sono attimi.
Gli attori sono da salvare. Micol ogni tanto gigioneggia troppo, ci sembra; ma è bravo e ha esperienza. Maccalini, d'altro canto, costruisce un personaggio molto bello, accurato, tenerissimo. Ma il testo, oltre a non funzionare, risulta essere straordinariamente prevedibile.
Si pensi al monologo finale. Tutti in sala sapevano, dopo non più di cinque minuti di spettacolo, che la piece si sarebbe chiusa con un monologo del genere. Un monologo patetico; nel senso peggiore del termine.

lunedì 1 ottobre 2007

segnaliamo l'onestà

Entro, più o meno per caso, nel sito della scuola di recitazione Permis de Conduire di Roma.

Ho sempre guardato con sospetto ai corsi di recitazione privati che promettono un luminoso futuro artistico per i propri allievi.
Il nostro Paese è pieno di specchietti e di allodole.

Eppure nella sezione diploma ufficiale (sic!) del sito in questione, trovo frasi che in qualche modo mi sorprendono.

Mi permetto di riportarne alcune, consigliandone la lettura a tutti gli aspiranti attori che siano privi del benchè minimo senso della realtà. Il che significa che la lettura è consigliata a tutti gli aspiranti attori.
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(...)
In cosa consiste l’Esame di Diploma ?
Una Commissione di Diploma, tutta RIGOROSAMENTE ESTERNA e Presieduta dal Prof. *** , esamina gli Allievi ammessi con Prove Teorico-Pratiche relative al Piano di Studio.
(...)
Dopo il Diploma?
Una stretta di mano, un cadeau Permis de Conduire, e ci salutiamo. Perchè dire il contrario? (...) Forse le Scuole di Nuoto sono in dovere di mandare tutti alle Olimpiadi? Forse le Scuole di Lingua vi trovano un posto come interpreti?
(...)
Il Diploma ha valore “Legale”?
Questa è la madre delle Domande-trabocchetto, e tanti disonesti aspettano che la facciate. Attenti! In Italia NON esiste un Albo degli Attori, né un’Associazione di Categoria in grado di discriminare. Per tanto NESSUN DIPLOMA rilasciato da SCUOLE NON-STATALI ha valore “Legale”.
(...)
Chi guarderà, in futuro, il mio Diploma?
Praticamente pochissima gente. (...) ad un Provino solo la vostra Capacità tecnica potrà farvi strada. (...) Diffidate di chi afferma il contrario... Vuole solo “vendervi” il suo Diploma.
(...)
Piccole Conclusioni da Persone Oneste:
1- E’ assai Onesto dire che un Diploma cambia “relativamente” poco nella vostra futura vita di Teatranti.
2- Con il Diploma non si “diventa” automaticamente “ATTORI”. Fate attenzione ! Potreste incontrare gente che ne è sprovvista, ma che ha tanto da insegnarvi.
(...)

domenica 23 settembre 2007

Se ne va Marceau: un minuto di silenzio

Marcel Marceau
(Strasburgo, 22 marzo 1923 - Parigi, 22 settembre 2007)

sabato 15 settembre 2007

147 anni in due

I due attori più grandi della scena italiana contemporanea hanno 87 e 70 anni.
Più li vedo recitare, più me ne convinco.
Il primo si chiama Gianrico Tedeschi, milanese, classe 1920; il secondo è Roberto Herlitzka, nato a Torino nel '37.
Per motivi diversi rappresentano la vera avanguardia nazionale.
Per motivi diversi salvano quotidianamente il teatro italiano dall'appassimento e dalla putrefazione.
Tedeschi e Herlitzka, per motivi diversi, non sono soltanto i due più grandi attori italiani; sono anche i più moderni.
A chi questo debba sembrare un paradosso, consiglierei di affacciarsi più spesso in teatro.

martedì 11 settembre 2007

Proietti alla notte bianca

Non vorrei che in questo blog si attaccassero i bravi attori.
I bravi attori sono sempre meno e, non fosse che per questo, vanno protetti prima ancora che sostenuti.
Gigi Proietti è un bravo attore, uno dei talenti principali della sua generazione.
Su questo non si discute.

Eppure il suo show dell'8, a Ostia, in occasione della Notte Bianca 2007, è stato una mezza delusione.

Sembrava che avesse preparato tutto in un quarto d'ora.
Gli sketch, sempre gli stessi. Sentiti mille volte e in tutte le salse.
Tanto che il pubblico ripeteva le battute in coro, insieme a lui.

Poi si ride anche, per carità. E si ride in un modo diverso, viva dio, di come non lo si faccia con la squallida valanga di cabarettisti modaioli che affolla tv private e palchetti estivi.

Però siamo tornati a casa con un senso di enorme stanchezza.
E non era poi così tardi.

venerdì 7 settembre 2007

L'ultimo post di Krapp

Per quei pochi che non lo conoscessero già, segnaliamo il blog KRAPP'S LAST POST, risorsa quasi irrinunciabile per chi voglia tenere sott'occhio la realtà teatrale italiana (e non solo).